Perché la facilitazione è importante all’interno di un gruppo? 

Giovanni Santandrea, facilitatore della Scuola di Permacultura Umana, esplora il significato di facilitazione illustrando il corso online "Tu chiamala se vuoi facilitazione".

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facilitazione scuola permacultura

A cura di Giovanni Santandrea 

E’ una bella domanda, proviamo a rispondere.

La facilitazione nasce nel mondo anglosassone e solo più recentemente ha avuto un impulso di sviluppo in Europa ed in Italia.  Agli albori questo metodo si è concentrato sulla definizione e profilazione di  un ruolo, quello del facilitatore che quindi veniva associata ad una specifica persona. Nella sua evoluzione, questo metodo ha integrato in sé anche il concetto di funzione di facilitazione che non è più confinata ad una singola persona, ma può essere intesa come la definizione di un ambiente operativo articolato in cui le dinamiche di gruppo riescono a trovare un giusto equilibrio tra efficienza e benessere delle persone coinvolte.

La facilitazione quindi raccoglie quell’insieme di competenze e abilità operative, utili a sviluppare e migliorare relazioni interpersonali e organizzative proficue. In questo modo, in una visione sistemica il gruppo di persone immerse in una situazione facilitata vive processi in cui ciascun partecipante accresce la consapevolezza personale e del gruppo nel suo insieme, si smussano e attenuano le inevitabili criticità di un ambiente complesso, si potenziano e vengono accresciute le energie e le risorse generali.

Secondo le autrici del libro “Facilitiamoci” (2016, ed. La meridiana) un sano ambiente di lavoro, nutrito da una buona facilitazione permette di raggiungere alcuni obiettivi specifici e comuni:

  • efficienza: con la facilitazione gestiamo meglio il tempo e le energie, possiamo fare di più e meglio;
  • inclusività: la facilitazione sottolinea l’importanza di mettere in luce le diversità interne al gruppo, trasformandole in punti di forza;
  • creatività: le soluzioni e le decisioni che emergono dai processi facilitati sorprendono per creatività e potenziale innovativo;
  • resilienza: gruppi e individui coltivano flessibilità e adattabilità ai cambiamenti;
  • sostenibilità: i progetti si assicurano una maggiore durata e sostenibilità nel tempo coltivando
  • un’atmosfera di accoglienza per chi ne fa parte.

La facilitazione è una professione complessa che richiede grande competenza e totale imparzialità. Non ha nulla a che fare con la mediazione d’affari, e neppure con il ruolo di formatore, anche se ad esempio esistono vari studi pedagogici per sviluppare il ruolo dell’insegnante facilitatore.

In termini più operativi e concreti, di quali aspetti si cura il facilitatore? 

Aiuta le persone a comunicare e discutere per prendere decisioni. Progetta e organizza le attività di gruppo, gli spazi di lavoro, gestisce i tempi definisce i compiti per ottenere risultati e soluzioni condivise. Aiuta i partecipanti a comunicare ascoltandosi. Imposta e coordina il processo e metodo di lavoro ma non ha nessuna voce in capitolo sui contenuti oggetto della discussione e deliberazione. Quindi è un esperto del processo, non un esperto dei contenuti. 

Tu chiamala se vuoi facilitazione

Tu chiamala se vuoi facilitazione è  il secondo di una serie di sette percorsi nell’arco di un anno. Ciascun percorso è autonomo e indipendente, non è necessario avere prerequisiti iniziali.

Questo percorso fornisce ai partecipanti la cornice di riferimento di base della facilitazione e delle competenze necessarie a chi esercita questo ruolo in un gruppo.

In tre domeniche tra Marzo e Aprile 2024, potremo avvicinarci e sperimentare la forza della facilitazione applicata alle dinamiche di gruppo, Conosceremo le competenze di base che sono da mettere in gioco come facilitatori. Quindi prima di esplorare alcuni strumenti tecnici utili ad organizzare i vostri incontri, daremo spazio a comprendere e sperimentare quanto sia importante trovare il proprio stile di facilitazione nel rispetto della propria consapevolezza personale. Potremo anche stupirci di quanto un bravo facilitatore possa utilizzare le stesse capacità per rendere efficaci le sue relazioni umane.

Per ulteriori info clicca su https://www.permacultura-umana.it/

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