Permacultura e Sacro Femminile

Maria Fuduli presenta il corso di progettazione 72h “Da donne a donne: metamorfosi di un corso di progettazione in permacultura”, che si terrà dal 4 al 19 agosto 2024 all’ Asino e la Luna

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La voce delle donne, a livello globale, non è ascoltata. Ma avviene qualcosa di speciale quando le donne si riuniscono, si riscoprono e si supportano reciprocamente.
Lobby Macnamara

Per molto tempo le donne sono state tenute lontane le une dalle altre.. competizione, gelosia, invidia, individualismo, oppressione, negazione, stereotipi, sono state l’alimento che ha incrementato e nutrito una società fondata sulla diversità vissuta e percepita nella sua accezione negativa. Le donne sono state allontanate dal loro potere personale, collettivo e dalla natura in quanto curatrici, sciamane, custodi di antichi saperi connessi al mondo e alle leggi naturali. Il mondo occidentale è quello che ne ha sofferto di più, a causa delle rivoluzioni agricole e industriali che hanno portato un profondo cambiamento nello stile di vita, nei valori e nella cultura delle persone, sempre più distanti dal mondo naturale e dalla ciclicità.

Negli ultimi decenni, gruppi di donne hanno iniziato a formarsi e riunirsi con l’intento di decostruire un sistema sociale, culturale, linguistico, storico e familiare di oppressione, transitando verso la co-creazione di nuove strutture in cui la donna, così come l’uomo, viene riconosciuta per il suo valore e potere personale, riportando equilibrio e armonia tra i generi così come tra società umana e naturale.

Femminismo politico, percorsi di risveglio legati al sacro femminile, ecofemminismo. Donne di tutto il mondo stanno unendosi per riscrivere la storia e dare voce a tutte quelle donne che hanno da sempre contribuito alle scoperte e alle conoscenze che hanno portato all’evoluzione della società umana: dalla teologia, alla filosofia, all’astronomia, alla matematica, alla scienza; in ogni ambito ci sono state donne protagoniste del sapere a cui è stata negata la voce, donne di cui difficilmente si parla nei sistemi istituzionali del sapere, in particolare quelli occidentali. E’ stato dimostrato dall’archeologa Marija Gimbutas che le società matriarcali, in cui era vivo il culto della Dea Madre, fossero società caratterizzate da pace, equilibrio, bellezza, armonia, dall’assenza di guerra, gerarchie e prevaricazione. Ed è proprio a questa società che il risveglio del femminile sta riportando, ed è per questo oggi di vitale importanza per la cura del pianete Terra e per l’intera umanità che si creino sempre più spazi per le donne in cui possano sentirsi libere di unirsi, incontrarsi, confrontarsi e riconnettersi insieme al grande potere della creazione, riconnettersi al ciclo lunare, riscoprire il potere del sangue e del ciclo mestruale, riconnettersi al potere della maternità e dell’essere madre, così come al potere di essere creatrice di progetti e abbondanza materiale, accogliendo le qualità del femminile (intuizione, creatività, nutrimento, accoglienza, amore, inconscio, empatia, saggezza) e integrandole con quelle maschili (azione, potere, manifestazione del materiale, conscio, forza, coraggio).

Dal movimento delle donne curde, al movimento femminista del Sud America a cui si è ispirato anche quello italiano dell’ultimo decennio, c’è sempre una maggiore consapevolezza rispetto una storia scritta e narrata da una voce patriarcale, che ha iniziato il suo dominio sulla Terra, e di conseguenza sulla Donna, durante il periodo della rivoluzione agricola con le prime società stanziali, periodo che coincide con la nascita della proprietà privata e del capitalismo.

Il movimento permaculturale si inserisce in questa transizione verso la società di Gaia poiché mira a co-creare una nuova cultura permanente basata sull’osservazione della natura, sull’ispirarsi alla natura, al suo funzionamento e ai suoi cicli per creare sistemi umani che siamo integrati a quelli naturali. Nello specifico essendo le tre etiche della Permacultura legate alla Cura della Terra, Cura della Persona e Cura del Futuro, è inevitabile che la cura della terra passi per una rinascita del femminile, e quindi della donna, in cui le due sono intrinsecamente e profondamente collegate.

La permacultura è uno strumento di progettazione rigenerativa e attraverso questo le donne hanno la possibilità di reclamare il loro posto nella natura, appartenendo alla Terra.

Dal 2017 esiste un Hub Internazionale di Donne in Permacultura che unisce e mette in relazione donne permacultrici di tutto il mondo, organizzando corsi e attività per espandere la rete e includere sempre più donne. Looby Mcnamara insieme ad altre donne (provenienti da differenti Paesi europei), tra cui Sara Galeotti e Valentina Cifarelli italiane, hanno dato vita al progetto “Mother Nature” che pone il focus sulla relazione tra permacultura, maternità e leadership. In Australia è stato organizzato un corso “Women’s change makers permaculture design course” facilitato da donne e rivolte a donne.

In Italia, ad ottobre 2023, 13 donne permacultrici si sono riunite per dar vita a un sogno e progetto comune: co-creare uno spazio di esplorazione, conoscenza e divulgazione della permacultura attraverso un viaggio profondo alla riscoperta del Femminile sacro, rappresentato quest’ultimo dall’archetipo e dal culto della Grande Dea Madre. Dall’esigenza e dal desiderio di prendersi cura della Terra, ridare vita e valore al culto della Dea Madre, Gaia, e di facilitare percorsi di consapevolezza verso il risveglio del sacro femminile, unito alla filosofia e alla progettazione in Permacultura (che ha origini molto più antiche e ancestrali), è nato il corso di progettazione 72h “Da donne a donne: metamorfosi di un corso di progettazione in permacultura”, che si terrà dal 4 al 19 agosto 2024 all’ Asino e la Luna (Cerveteri), progetto permaculturale co-creato da due donne che hanno a cuore la cura della Terra e la cura delle Persone, Manuela Bocchino e Denia Franco.

Il grande sogno che ha mosso la creazione del corso è quello di co-creare una cultura e società basata sull’intima connessione e comunione con la natura e con i suoi ritmi, una conoscenza ancestrale connessa all’antico sapere e potere proprio del femminile, che, nel corso delle varie fasi di sviluppo della società, da quella agricola stanziale a quella industriale, è stato sostituito dal sistema patriarcale e capitalista caratterizzato dalla repressione e dominio della natura e di conseguenza della donna, attraverso lo sfruttamento delle risorse e l’accumulo di capitale. Da quel momento la sfera del sacro, della natura e della donna come creatrici e custodi della vita è stata ridotta a semplice strumento riproduttivo. Così come la Terra dona e produce i frutti e le risorse per soddisfare i bisogni della società umana, la donna allo stesso modo è creatrice di vita, è natura, è connessa profondamente ai cicli naturali e questo da sempre le ha conferito il potere associato al Gran Mistero, inaccettabile per un certo tipo di società e di interesse. Mentre nelle antiche società matriarcali in cui regnava la pace, l’armonia e la sacra unione del maschile e del femminile, la donna veniva venerata e riconosciuta nel suo potere, i ruoli tra uomini e donne erano distinti senza alcuna prevaricazione gerarchica, dall’inizio della società agricola l’equilibrio naturale è stato modificato a favore del dominio e della prevaricazione portando guerre, competizione, oppressione e sofferenza.

In tutto questo la permacultura si inserisce come riequilibrio tra società umana e società naturale, tra maschile e femminile, tra conoscenza ancestrale e modernità. E’ dalla volontà di riportare equilibrio e ritornare ad uno stato di natura ancestrale che nasce il primo corso “Da donne a donne”.

La progettazione del corso è stata guidata dal concetto di ciclicità della natura, della luna, del femminile, della progettazione ed è per questo motivo che il corso inizierà il 4 agosto, giorno di Luna Nuova e concluderà in Luna Piena. Un nuovo inizio, nuovi semi, nuove consapevolezze, nuovi e ancestrali modi di osservare, percepire, progettare se stesse e l’ambiente circostante, nuovi e allo stesso tempo ancestrali modi di stare in comunione con la natura, nuovi strumenti e tecniche di resilienza e autodeterminazione, nuovo e allo stesso tempo antico modo di percepire il proprio potere personale e di nutrire e prendersi cura di se stesse e della Terra, archetipo femminile e guida del femminile, la culla, l’utero, la madre. Dalla Luna nuova il viaggio proseguirà scandito dalle fasi lunari rappresentate da archetipi e simboli legati al mondo naturale e femminile: seme, radici, albero, frutto, giovinezza, maturità, madre, saggia. Ogni fase lunare è connessa alle fasi del ciclo femminile, con gli archetipi ad esse associate; questo a sua volta è connesso con le stagioni, con gli elementi, così come con le fasi della progettazione in permacultura (pensiamo alle 4 fasi dell’ORPA, al dragon dreaming , alle 4 fasi del Design Web di Looby Mcnamara). Il percorso proposto nelle due settimane sarà un viaggio attraverso la scoperta della Permacultura, affrontando i moduli standard di un PDC, percorrendo allo stesso tempo le strade della ciclicità femminile, dell’ancestrale connessione con la natura, dell’influenza della luna, dei cerchi intorno al fuoco, delle danze liberatorie, della sapienza e magia delle piante medicinali, della manualità e dell’artigianato, della libertà di stare tra donne. Il programma è ricco di laboratori e momenti pratici, con 3 giornate speciali dedicate a laboratori e pratiche che unisco aspetti più legati al femminile e aspetti legati maggiormente alla sfera maschile come attività pratiche legate all’uso di attrezzature e materiali, tutti strumenti necessari per l’autosufficienza e l’autodeterminazione.

Il giorno di luna piena sarà il gran giorno della celebrazione aperto a tutte le donne d’Italia per celebrare e onorare insieme l’inizio di un nuovo percorso e di un grande cambiamento a livello sociale e umano con il primo Festival delle Donne in Permacultura italiano. 

Le 13 donne, come le 13 lune, hanno dato vita ad uno spazio sicuro e sperimentale in cui ritrovare nella Permacultura la chiave per l’accessibilità alla progettazione al femminile. Uno spazio in cui poter dare voce ad un femminile che sente sempre più l’esigenza di riconnettersi alla Terra, prendersene cura e nutrirla, riappropriarsi del proprio potere, come nelle antiche società matriarcali si faceva. Saranno 16 giorni di scoperta, comprensione, destrutturazione, cambiamento, accoglienza, elaborazione, connessione, pienezza. Le 13 donne co-creatrici lo hanno immaginato come un viaggio nella Natura, nel Femminile, nella Permacultura, in un contesto protetto dove tutti gli elementi sono presenti, dove potersi sentire libere e poter accogliere il cambiamento nel rispetto della propria ciclicità. Un viaggio che ha come meta la Cura di se stesse come Donne, della Madre Terra, del presente e del futuro del pianeta che ci ospita. Uno spazio-tempo nel quale riconnettersi e prendersi cura delle proprie ferite, per poi tornare a congiungersi con un femminile e un maschile sani.

Questo è solo l’inizio del viaggio alla riscoperta del sacro in tutte le sue forme ed espressioni!

Ognuna delle donne co-creatrici del progetto “Da donne a donne” ha messo e mette al servizio del Sogno e progetto comune la propria unicità, formazione, professione ed esperienza, una grande policoltura umana accomunata dall’amore per la Madre Terra e dalla Permacultura come pratica e filosofia di vita per rigenerare e co-creare la nuova umanità in sinergia e armonia con l’intera rete della Vita. Ognuna di loro approfondisce un aspetto e un settore della permacultura e insieme creano una danza armoniosa di rigenerazione, nuove possibilità e soluzioni per prendersi cura di se stesse, delle persone, della Terra e del futuro, progettando con una visione di abbondanza e bellezza.

Pioniere dell’inizio di una profonda rivoluzione nel movimento permaculturale italiano e progettiste del corso sono Manuela Bocchino, Anna Giuliani, Denia Franco, Maria Fuduli, Valeria Galluzzi, Rachele Venturini, Eva Polare, Dhara Janneke Gisolf, Francesca Della Giovampaola e Francesca Guidotti. A loro va un grazie speciale per aver sognato e progettato con passione, cura, amore e dedizione il primo corso di Permacultura “Da donne a donne”. La rete di donne in collaborazione è molto più vasta e un grazie va anche a tutte coloro che stanno collaborando per la riuscita del corso. Grazie a tutte le donne che parteciperanno alla prima edizione arricchendo l’esperienza con le proprie esperienze, passioni e talenti. Grazie alle antenate, custodi del fuoco sacro e di saperi ancestrali. Grazie a Looby Mcnamara, Robin Clayfield, Starhawk, Rosemary Morrow, Joanna Macy, pioniere della Permacultura e della sacra connessione tra sfera umana e naturale.