Anna Bartoli ed Enrico Marulli intervistano Robin Clayfield

Anna Bartoli ed Enrico Marulli intervistano Robin Clayfield una delle pioniere della permacultura alla Convergenza Internazionale di Permacultura India 2017

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Robin Clayfield, autrice, facilitatrice di Permacultura

Anna: Ciao Robin come stai?

Sto molto bene, grazie

Anna: Siamo così felici di incontrarti qui all’IPC India 2017 e vorrei farti una domanda che per noi è molto importante e quindi per favore Enrico puoi porre la tua domanda per favore?

Enrico: Dove pensi che la permacultura stia andando e quale direzione stia prendendo?

Bella domanda, grazie. Ciao a tutti, io sono Robin Clayfield del Queensland in Australia.

Dove credo che la permacultura stia andando? A mio modesto parere, credo che la permacultura dovrebbe andare dappertutto. Dovunque, in ogni angolo del mondo, cosa che già sta avvenendo di sicuro.

So che il nostro manuale per insegnanti di permacultura è stato adottato in 70 paesi del mondo e ho sentito che la permacultura esiste in almeno 130 paesi nel mondo.
Tuttavia, credo che la cosa più importante sia che la permacultura arrivi nelle scuole, negli istituti superiori e magari in qualche dipartimento governativo.

So che a Cuba, quando insegnavo lì, c’è un dipartimento di agricoltura urbana che supporta e promuove tutti i mercati bio a Cuba. Quindi questa è un area di espansione della permacultura. La formazione è molto importante in modo che le informazioni circolino ovunque.

Enrico: Qual è il tuo messaggio alla comunità della Permacultura in Italia?

Il mio messaggio e credo che derivi dal lavoro che faccio, è quello di sostenere le persone a lavorare insieme.

Sia nel mio corso di formazione per insegnanti che nel corso di permacultura sociale o i miei corsi di formazione su dynamic decision-making non faccio altro che incoraggiare le persone a lavorare insieme e percepirsi come team.

Con una buona facilitazione si possono prendere decisioni di gruppo, sviluppare una vision comune, costruire fiducia. Tutte questo genere di cose sono possibili quando hai un gruppo dinamico, di cui sono fortemente appassionata. Un gruppo dinamico può lavorare in maniera fantastica molto di più online per raggiungere gli obiettivi e molto più facilmente se riusciamo a combattere quelle piccole criticità dovute a sfide e confitti di personalità.

Come sai le persone restano scottate quando le riunioni sono noiose o difficili oppure quando i gruppi non funzionano.

In questa maniera, abbiamo perso di vista i nostri principi di permacultura e abbiamo perso l’occasione di applicarli ai nostri gruppi. Pertanto cercate di applicare i principi ai vostri corsi o di implementarli in un contesto sociale oppure durante una riunione per evitare di avere l’effetto monocoltura dove c’è solo uno che parla e abbiamo sempre lo stesso genere di discussione. Oppure nei corsi di permacultura, evitate la monocoltura della sola lezione frontale se volete applicare i principi di permacultura ad un gruppo o organizzazioni e comunità.

In questo modo, saremo molto più avanti e più in grado di esercitare la nostra influenza ovunque. Guardate la collaborazione che ne uscita fuori dalle ultime IPC, faccio del gruppo che lavora alla costruzione della rete globale di permacultura, una sorta di organizzazione che sparge una pozione magica come un micelio in modo che la rete tra tutti noi e permette a noi noi di andare avanti insieme.

Anna: Grazie Grazie Grazie Grazie di cuore Robin.

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India in pillole: Permacultura e zaino in spalla 

Fonte: http://www.permacultura.it/index.php/blog/155-robin-clayfield-videointerviste-ipc-india

Traduzione di Marco Matera

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