Anna Bartoli ed Enrico Marulli intervistano Rico Zook

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Rico Zook Permacultura usa
Rico Zook, Permaculture Design International

Anna: Ciao a tutti, è qui Rico Zook, volevamo chiedere qualcosa sulla permacultura, per favore Enrico inizia con la domanda.
Enrico: Ciao, grazie per il tuo tempo, vorremmo sapere la tua opinione su dove pensi che la permacultura dovrebbe dirigersi

Bene, penso che la permacultura dovrebbe andare ovunque, in tutta onestà, perché essendo un approccio progettuale, una maniera di comprendere come la natura lavora e come interagisce con l’ambiente fisico, oltre che con i sistemi umani, è applicabile in tutte le situazioni, e può essere accoppiata, o sposata, o integrata con tutte le professioni, perché è un modo di pensare, è un modo di tenere uniti, è un modo di interagire, quindi vorrei che la permacultura andasse ovunque.

In particolare voglio che vada in ambito professionale, poiché oltre a questo aspetto hippy/fricchettone a contatto con la natura che è fantastico, la permacultura è molto più di questo.

Quindi molti di noi sono realmente orientare a elevare un livello di professionalità, un livello di professionalità che si possa interfacciare con le grandi aziende, i governi, altre professioni etc.

Mi piacerebbe vedere che la permacultura vada ovunque, per fare questo, occorre lavorare sul nostro approccio per costruire una credibilità professionale e un certo peso. Occorre trovare una maniera professionale di applicare la permacultura.

Mi piacerebbe che la permacultura andasse in tutti gli angoli del pianeta, a tutti i livelli delle attività umane e imprese, ed essere applicata lì. Il mio sogno è che un giorno possiamo dire “Wow, la permacultura e le persone funzionano! Cosa succede?”, e che le persone non conosceranno il termine permacultura, perché è talmente incorporata in tutto quello che facciamo, capisci? Avviene così, che (la permacultura) determina ogni sistema generativo e la possibilità di armonizzarsi con la direzione in cui la natura lavora, diventa quindi una parte di tutto ciò che facciamo,che la daremo per scontata. Di conseguenza la permacultura non sarà più necessaria, perché è il nostro modo di essere, scomparirà e non ce n’è bisogno poiché è integrata in tutto ciò che facciamo, fin da fin da piccoli, da quel momento che nelle Hawaii chiamiamo Kiki, cioè quando cominciamo a crescere, diventerà parte della nostra vita.

Molte grazie ed un’altra domanda: hai un messaggio speciale per i permacultori italiani?

Si! Continuate così, grazie per il lavoro che state facendo, non ponetevi limiti, non siate territoriali, viviamo tristemente in un mondo industriale, abbiamo sempre più bisogno di permacultura per il cambiamento climatico, per le migrazioni massicce, per il risanare l’inquinamento, abbiamo sempre più bisogno di persone che si avvicinino alla progettazione rigenerativa, capisci?

Quindi non abbiamo bisogno di territorialità, non abbiamo tempo per questa sorta di abitudine in cui gli uomini tendono a combattere e competere, e di conseguenza non abbiamo tempo per ciò; quindi, innanzitutto grazie per il lavoro che state facendo; in secondo luogo apritevi, date il benvenuto ed accettate tutti in questo; sperimentate azioni per accrescere le comunità nel vostro mondo, perché abbiamo sempre più bisogno di persone che facciano questo lavoro.

Io faccio parte del PDI (Permaculture Design International). Dietro il mio lavoro e la nostra filosofia c’è la collaborazione. C’è tanto lavoro per tutti e non siamo interessati a creare un mondo di competizione ma di collaborazione; oggi giorno quello che vogliamo fare è di aumentare il più possibile le competenze delle persone, quindi in Italia per favore fatelo! Ricercate tutti quelli che potete, specialmente persone svantaggiate perché loro veramente saranno grati per tutto e potranno realmente prenderne parte, quindi non fate competizione ma collaborate. Questo è il mio messaggio per gli italiani.

Grazie tante, sei di vera ispirazione, grazie.

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India in pillole: Permacultura e zaino in spalla 

Fonte: http://www.permacultura.it/index.php/blog/156-rico-zook-videointerviste-ipc-india

Traduzione di Anna Giuliani

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