Intervista a Rosemary Morrow

Anna Bartoli, segretaria dell'Accademia Italiana di Permacultura, ha intervistato Rosemary Morrow, una delle pioniere della permacultura, alla Convergenza Internazionale di Permacultura India 2017.

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Rosemary Morrow insegnare permacultura
Rosemary Morrow

Ciao Rosemary, e’ un piacere incontrarti. Vorrei farti una domanda: secondo te, in che direzione andra’ in futuro il movimento della Permacultura?”

Beh, grazie per la domanda. Il movimento della Permacultura e’ ora inarrestabile. Esploderà. Una delle cose che emerge dal fare rete in queste convergenze e dalla conferenza, e’ che molti paesi stanno sempre più adottando la Permacultura.

Ci sono paesi in cui sta esplodendo davvero alla grande. Comunque, se pensiamo alla Permacultura e a dove sta andando…ci sono vari posti in cui potrebbe andare: potrebbe andare nelle Università,  potrebbe andare nelle scuole – e lo sta facendo.

Ad ogni modo, il movimento di persone sembra stia sta crescendo velocemente, gli individui che stanno praticando, le organizzazioni di Permacultura e i gruppi che si formano dappertutto nel mondo. Non sappiamo quanti ce ne sono, ma sono tantissimi.

Quindi credo che ora la grande ondata stia arrivando. Mi sento molto diversa ripetto a due anni fa. Mi sembra ci sia un po’ come uno Tsunami in Permacultura dappertutto.

Credo il problema sia che qualcuno non capisca davvero cosa sia la Permacultura, in termini di progettazione, di modelli. Credo che non lo capiscano molto bene.
Dunque, quello che credo stia succedendo, di cui ho parlato un po’ per esempio durante la conferenza, e’ un enorme lavoro di riparazione dei suoli che e’ completamente necessario.

Purtroppo pero’, molto poco sull’acqua e per i progettisti in permacultura l’acqua e’ il tema del futuro. L’acqua e ciò’ che sta diventando davvero difficile da gestire.

Rosemary, vuoi aggiungere qualcosa?

La Permacultura e’ molto flessibile e adattabile, enormemente adattabile e molto molto flessibile, ma si deve occupare molto, molto, molto più’ di acqua. Acqua di ogni tipo. Stiamo facendo molto sul suolo, acqua e sequestro del carbonio e ciò’ e’ importante. Ma dobbiamo davvero tornare alla qualità dell’acqua, alla pulizia dell’acqua, all’acqua potabile, fiumi e zone costiere.

Se non riusciamo a farcela in tema di acqua, che e’ il principale effetto del cambio climatico….se pensiamo al cambio climatico: cosa ci porrà dei limiti, cosa causerà’ rifugiati, o cosa ci distruggerà?

Sarà l’acqua! Sarà l’acqua perché è inquinata. Sarà l’acqua perché è troppa e causa enormi [quantita’ di – NdT] insetti. Sarà l’acqua perché causa l’innalzamento del livello del mare e lo scioglimento dei ghiacciai. L’acqua e’ un argomento centralissimo per la Permacultura e mi sento come se non trovassi nessuno che stia venendo a patti con tale idea.

Il nostro primo compito concettuale e pratico è risolvere la questione dell’acqua. Oltre a quello abbiamo rifugiati, disastri…

Non e’ un problema di programma di studio, credo si tratti di sviluppare le capacita’ che dobbiamo avere per gestire seri problemi di acqua in ogni aspetto e adesso non c’e realmente molto che stia succedendo in tal senso.

Grazie mille. Divertiti in questi giorni, insieme a noi 63 paesi rappresentati all’IPC India.

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India in pillole: Permacultura e zaino in spalla 

Fonte: http://www.permacultura.it/index.php/blog/154-rosemary-morrow-videointerviste-ipc-india

Traduzione di Enrico Marulli

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