Cicoria, il fiore guardiano

Dario Orphée La Mendola ci parla del fiore della cicoria un pianta devota al sole e dei suoi significati. Questa pianta commestibile può essere consumata cruda, lessata. Ha proprietà diuretiche e depurative.

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fiore cicoria permacultura

Pochi altri fiori sono così devoti al Sole come quello della cicoria.

In appezzamenti dimenticati, non calcati dal passo parassitario dell’uomo, fiera ai bordi delle strade e tra le macerie di un edificio, possiamo ammirare un giovane cespo o un più maturo fusto dall’andamento sinuoso, alla cui sommità spicca un’infiorescenza bianca o celeste, che all’alba tende al cielo i teneri petali, accogliendo come in un abbraccio ogni singolo raggio solare, e al tramonto saluta delicatamente la luce, custodendo l’androceo e il gineceo in un sogno segreto.

Per tale caratteristica, una leggenda legata alla cicoria narra che il fiore celeste nacque dalla metamorfosi di una bellissima fanciulla di cui era innamorato il Sole; il quale, infuriato dal sentimento non corrisposto, la condannò per l’eternità a osservarlo, da mattina a sera. Un’altra leggenda, invece, narra che una fanciulla abbandonata dal suo sposo, e affranta dal dolore, espresse una preghiera con la quale desiderava morire cessando così le sue pene, e rimanere in vita affinché potesse rivedere il suo amato; la divinità esaudì le sue parole e, rendendola il fiore bianco della cicoria, la distribuì per tutte le strade in cui il suo amato sarebbe passato.

Il fiore della cicoria, tuttavia, contiene una varietà di significati: innanzitutto quello di un amore forzato; poi, di un’attesa dolorosa, tra amato e amata; e ancora, con il legame al Sole, scandisce la rivalità di un incontro impossibile, tra la notte e il giorno; mentre, secondo Charlotte de Latour, simboleggerebbe frugalità.

A tavola la cicoria andrebbe consumata cruda, al fine di assimilare le sue proprietà.

Comunque è buona, soprattutto se mantiene un po’ l’amaro, anche lessata, condita unicamente da olio e sale.

Informazioni. La Cichorium intybus fa parte della famiglia delle Asteraceae. Pianta rustica, che preferisce terreni umidi e ben drenati, la semina può essere effettuata in ogni stagione, escludendo quelli troppo freddi. Le foglie lanceolate contengono vitamine C, K e P, ferro, albumina e sali di potassio; regolano il ritmo cardiaco, riducono il glucosio dal sangue e favoriscono la secrezione della bile. Diuretica, il decotto depura l’apparato gastrointestinale; inoltre, gli impacchi sono utili per le affezioni della pelle. Le radici, che contengono zuccheri e derivati dell’acido caffeico, sono antinfiammatorie; in passato esse venivano tostate e utilizzate in sostituzione del caffè o per preparare un tonico.