Tarassaco, l’oracolo del sentimento

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Tarassaco, credits https://consiglibenessere.org/benessere/tarassaco-proprieta-benefici/

Ha un’imponente radice a fittone, foglie lanceolate con margini dentati, e i suoi bellissimi fiori gialli, ermafroditi, che imitano il sole, spesso nelle giornate calde vengono visitati dalle api, i quali, nutrendosi di nettare, favoriscono l’impollinazione entomogama.

Dall’impollinazione frutterà un achenio, cioè una fragile bolla bianca composta da innumerevoli pappi, le “ali” piumose dei semi, i quali attenderanno il vento per raggiungere luoghi lontani, attraversando chilometri.

Durante le lunghe passeggiate in campagna, respirando immersi nel fascino, mentre rimettiamo all’estate i tormenti della nostra anima, è possibile consultarli per prevedere le condizioni meteorologiche, comprendere i propri sentimenti o spedire messaggi, tanto che Charlotte de Latour affidò loro il simbolo dell’oracolo: «Se si vive lontano dall’oggetto del nostro amore, si stacchi con attenzione una di queste piccole sfere trasparenti; si carichi ciascuna delle piccole balze che la compongono di un tenero pensiero; poi ci si rivolga ai luoghi abitati dall’amore, si soffi, e tutti questi piccoli viaggiatori, messaggeri fedeli, porteranno ai suoi piedi i segreti omaggi».

Se tutti gli acheni voleranno con un soffio, allora la speranza sarà avverata e coloro che sono amati lo avvertiranno; se dovesse rimanere un solo pappo, invece, noi non saremo dimenticati. Ma l’achenio, così fragile, rappresenta la vita; dunque, mai soffiare troppo forte sulle illusioni che l’addolciscono.

Il tarassaco è interamente commestibile: i fiori ancora chiusi sottaceto o sottolio, quelli maturi sia crudi che fritti in pastella; le foglie fresche in insalata oppure saltate in padella con l’aglio; e le radici, tostate, per preparare una bevanda tonificante.

Informazioni. Il Taraxacum officinale appartiene alla famiglia delle Asteraceae. È una pianta spontanea, che preferisce terreni pianeggianti ben drenati, soleggiati o a mezzombra. La semina viene effettuata alla fine dell’inverno, mentre la raccolta dalla tarda primavera fino all’inizio dell’autunno. Contiene le vitamine A, B, C e D, sali minerali, acico linoleico, polifenoli e glucidi. Diuretico, lassativo, stomachico e tonico, il decotto di tarassaco è un depurativo che pulisce la pelle, favorisce l’appetito, la secrezione biliare e la digestione, riducendo i livelli di colesterolo e agevolando le funzionalità renali.