Conservare la bellezza

Annalisa Rolfo, insegnante di agricoltura sinergica con la passione per la permacultura ci racconta del Popolo dei Conservatori di Bellezza all'evento Coltivare Condividendo 2018. Semi, bellezza, biodiversità.

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Coltivare Condividendo scambio semi
Antonio Quitadamo e Annalisa Rolfo a Coltivare Condividendo, Seren del Grappa (BL)

Ho gettato su colline fertili semi che il vento ha cullato…

Lo scrivevo sul muro di casa anni fa, dopo diverso tempo sotto il colore, se passo la mano sento ancora il segno del pennarello, tatuaggio indelebile…
Ero inconsapevole allora del valore di quella poesia tracciata per lasciare un segno della mia vita…

i semi sono dei bambiniIntrecciando eventi personali e impegni sociali ho iniziato a percorrere questo sentiero, come Alice alla ricerca del Bianconiglio, la strada della Ecologia che è quella del ritorno a Casa…

Eventi catastrofici, cambiamento climatico, inquinamento, uomini accecati dall’Ego, governi insensibili alla pur minima etica, sentimenti di esclusione, razzismo imperante, divisioni, incendi, inondazioni, vi sono mille battaglie da intraprendere, ansia e attacchi di panico, per un futuro così nero, sarebbero la naturale reazione, ma esiste un popolo, costituito da donne e uomini, anziani e bambini che ci crede ancora, sono motivatori della Vita.

Non hanno geni uguali, non si assomigliano per niente, non parlano nemmeno la stessa lingua, eppure si capiscono, si osservano e riconoscono, perché è l’intento che conta…

Esiste un popolo che sente che è ancora possibile amare questa Madre Terra, onorarla, come un tempo si faceva con i Majores, un popolo che è portatore di cambiamento, che diffonde bella energia, è il Popolo dei Conservatori di Bellezza.

Coltivare Condividendo
Coltivare Condividendo, Seren del Grappa (BL)

Non si sa dove abitino, a volte si radunano, sbucano da ogni dove, ma li riconosci, hanno tutti lo stesso sorriso e diffondono abbracci, a volte anche solo con lo sguardo, circola così tanta energia che pare il cielo sorrida egli stesso.

Ieri ho incontrato questo Popolo, a Coltivare Condividendo, un evento molto grande di scambio semi, a Seren del Grappa, in Veneto, so che è un popolo migrante, si sposta ovunque ci sia da Coltivare Bellezza.

Si perché è la bellezza che si coltiva, conservando i semi, tramandandoli, insegnando a chi non sa che come diceva Aristotele in potenza c’è già tutto ciò che si può attualizzare, o come Fidia che nel pezzo di pietra già sapeva esistesse la statua che lui non avrebbe fatto che far nascere, nello stesso modo della maieutica socratica.

Il seme è democratico

Passa da mani rugose a mani esperte, tra dita di mani che sanno ancora di latte, tra mani che hanno sofferto, mani incerte, mani adoranti…

Specie strane, alcune rare, rarissime, altre antiche, altre scordate e dimenticate, tornate alla ribalta per il guizzo di una mente aperta, il seme racconta una storia, le tradizioni dei luoghi, quella che si chiama biodiversità, è così affascinante, essere salvatori e conservatori di specie particolari, locali, che si adattano ai luoghi, alle temperature, alle energie dei posti e direi ai bisogni dell’habitat vegetale e umano.

conservazione semi annalisa rolfoLa magia è un’altra tuttavia, è che nel movimento di questo popolo si realizza un effetto collaterale ancora più interessante del movimento stesso; ho osservato l’unione di storie di vita così diverse, per le quali altri avrebbero eretto muri, come se l’intento comune di conservare semi producesse così tanta integrazione umana, accettazione del diverso, accoglienza del solo; la bizzarria diventa creatività, sublimando in maniera creativa ogni acuzie che nel mondo delle catastrofi sarebbe considerata fuori luogo.

E mi emoziono.
Mi emoziono sempre nello stupirmi di come ci sia forse ancora una possibilità di salvare questa specie umana, perché forse l’omologazione pari alla omologazione dei semi ci ha resi così tristi e malati, ci ha fatto credere di essere sbagliati, se non totalmente uguali tra noi.

Contorto Annalisa RolfoRiscoprendo la biodiversità dei semi, la bellezza della varietà, delle sfumature, l’allegria dei colori, delle forme, sì dei sapori, riscopriamo la bellezza della nostra diversità che si trasforma in integrazione, abbracci e amore.

Ieri ho respirato abbracci e ricevuto e donato amore, il Popolo che conserva la bellezza è in viaggio tra noi…

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Annalisa Rolfo
Mi chiamo Annalisa Rolfo. Ho due figli Siddharta e Lorenzo che sono giovani uomini in cammino. Sono un educatore e lavoro nell’ambito delle dipendenze dopo aver perlustrato ambienti educativi variegati dall’infanzia alla psichiatria. Sono formata alla conduzione di gruppi tramite i metodi attivi e il playback theatre, ho costituito una Aps con una Compagnia teatrale il cui nome è Intrecciastorie e oltre nel 2012, che mi ha permesso di imparare a conoscere e ad amare la mia aprte femminile, ho conosciuto nello stesso anno l’agricoltura sinergica e il mondo degli eco villaggi, innamorandomene follemente! Mi considero un’ortista artistica! Nel 2014 ho proposto un progetto all’avanguardia all’Asl di Torino in cui lavoro ed è nato ConTOorto, un orto urbano sinergico, in collaborazione con una cooperativa sociale. Mi sono formata alla Scuola di Agricoltura Sinergica Emilia Hazelip al primo e secondo livello con Antonio De Falco e ho iniziato lo scorso anno il mio tirocinio verso la docenza, ho cocondotto un corso di primo livello a Gassino (To) ad agosto 2016 con Luciano Mastroleo, nell’aprile 2015 ho partecipato alla costituzione della Associazione Educare al Cambiamento, collaborando con Alessandro Valente, mio fido alleato e ho gestito un orto sociale per un anno e mezzo a Carmagnola , mia città natia, KarmaOrto nato all’interno di un progetto di orti collettivi nelle terre di Libera. Con Alessandro abbiamo condotto un corso di agricoltura naturale in due week end a Collegno all’interno di un progetto comunale e dentro una associazione che si occupa di animali maltrattati; a Maggio 2017 ho condotto un laboratorio di agricoltura naturale e sinergica in Valtellina in collaborazione con una Cooperativa di Milano, in un progetto di integrazione dei richiedenti asilo politico in un orto collettivo. A fine agosto collaborerò per un altro corso di primo livello della Scuola di Agricoltura sinergica. A giugno 2016 ho partecipato al pdc 72 ore della Accademia di Permacultura con Saviana Parodi e Luciano Furcas. Insomma chissà quante altre cose farò e imparerò, sono in un percorso curvilineo, grata alla vita per le persone che incontro e la bellezza che sprigionano, un giorno mi dissero che nel calendario Maya io sono Stella Cosmica e che il mio compito nel mondo è di vedere la Bellezza nei Margini ed è così che mi piace vivere…