Educare in natura. Permacultura e ottica laboratoriale.

Intervista alle formatrici del corso "Educare in Natura. Permacultura e ottica laboratoriale". Una proposta formativa per coloro che hanno a cuore l'educazione dei bambini, piccoli o grandi che siano. Un'occasione unica per scoprire come garantire un'esperienza di apprendimento, avvicinando i bambini alla permacultura in ottica laboratoriale.

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Educare in natura corso

Il 21 e 22 settembre in Cascina Santa Brera, azienda agricola biologica e permaculturale alle porte di Milano, si terrà il corso di formazione “Educare in natura: permacultura e ottica laboratoriale“, basato sul progetto internazionale Children in Permaculture, che sarà un’occasione per scoprire come avvicinare i bambini alla permacultura in ottica laboratoriale.

A parlarci di alcuni aspetti del corso saranno proprio le tre formatrici, Valentina Cifarelli, Loredana Mercadante e Francesca Simonetti che da anni lavorano insieme ai bambini e agli adulti per portare le buone pratiche dei due approcci educativi all’interno di realtà educative formali, informali e non formali.

Ciao Francesca, in qualità di educatrice e progettista in permacultura, come e perché, secondo te, è importante portare la permacultura nel mondo dei bambini, a scuola o in realtà educative informali e non formali?

Nell’autunno del 2010, in occasione di una presentazione di Permacultura, conobbi un insegnante di una scuola materna di Verbania. La maestra, comprendendo l’importanza e le potenzialità di questo metodo di progettazione, mi richiamò invitandomi a visitare il giardino dell’asilo.

È così che insieme iniziammo un lungo, tortuoso e creativo percorso durato fino al 2016 che ha visto realizzare il progetto del Serpente Arcobaleno e che ha permesso alle insegnanti di fare cultura e educazione attraverso la coltura dell’orto mandala, della foresta commestibile, del compost, della raccolta dell’acqua piovana, delle semine, raccolto, pacciamatura, ecc.

permacultura scuola verbania
Bambini fanno la pacciamatura sul nuovo food forest nella scuola per l’infanzia Della Rossa, Verbania

Per le insegnanti è stata una grande opportunità, a volte difficile, poiché era un progetto sperimentale e pilota, di apportare novità e diversità al loro curriculum educativo, con attività all’aperto e all’interno, attraverso cui trasmettere, concetti attuali quali: la scarsità delle risorse, la cura e l’amore per la Terra e le persone, il cambiamento climatico, la produzione di buon cibo, il riciclo, ecc.

Qual è stata la più grande opportunità che hai potuto cogliere dietro questa esperienza?

La progettazione e la realizzazione di un bene pubblico, attraverso il coinvolgimento della comunità scolastica e locale è stato l’aspetto a mio avviso più intrigante e complesso.

La scuola si è animata, come risvegliata, nuove sinergie ed energie si sono espresse, sono nate nuove connessioni tra le persone, il rapporto con l’ambiente è migliorato e diventato più sensibile, maggiore creatività si è fatta strada all’interno dell’asilo, le famiglie dei bambini sono state coinvolte e hanno supportato in vario modo la realizzazione del progetto.

Educare in natura corso permacultura

La comunità scolastica si è amplificata e come magicamente, in certi momenti, c’è stata una maggiore fluidità, flessibilità, sensibilità e apertura.

La Permacultura non preclude, bensì integra e cerca sempre soluzioni e opportunità adattabili ad ogni singola situazione, ed in ciò, è unica, poiché considera l’ambiente in cui si opera come un qualcosa di unico ed irripetibile. Ciò ci permette di entrare in una relazione più profonda con l’ambiente, con le persone, gli animali, le piante e tutti gli elementi di un progetto. È l’esperienza di sentirsi parte del tutto e non separati dalla natura, bensì essere Natura.

Loredana, sei un’insegnante in pensione e da anni ti occupi di formazione in pratiche didattiche di modelli mentali, della progettazione, della valutazione formativa e metacognitiva degli apprendimenti, collaborando con scuole ed università. Puoi aiutarci a chiarire che cosa si intende per ottica laboratoriale e perché è importante?

L’approccio metodologico della progettazione, derivato dall’ottica laboratoriale, è un modo per promuove nuovi orientamenti al fare, per sollecitare un pensiero critico-argomentativo, organizzato e procedurale tanto logico quanto analogico, espresso poi nella dimensione progettuale, operativa e condivisa, svelando valori, potenzialità e talenti che ogni ragazzo-studente porta con sé, come suggerito dalla progettazione per competenze.

educare in natura permacultura bambini

Affrontare le azioni quotidiane nella sua complessità: valutare cosa si vuol fare, formulare idee da realizzare, pianificarle, scegliere quella ritenuta più efficace ed economica, iniziare a realizzarla, accorgersi che ci sono dei problemi grazie all’analisi critica, rivedere la pianificazione, riprogettare.

Avere una mentalità laboratoriale, le cui azioni sono metacognitive, ossia riflettere su come noi facciamo le cose, prima, durante e dopo.
In sintesi, Progettare è: Pianificare, Scegliere, Realizzare, Rivedere, come cittadino attivo. Responsabile

Ecco quindi l’idea della proposta formativa per coloro che hanno a che fare coi bambini, (piccoli o grandi che siano), con gli oggetti disciplinari interconnessi tra loro grazie alle riflessioni umanistiche, scientifiche e storico-geografiche (non separati dagli specifici ambiti disciplinari) e con una valutazione formativa che si avvale del principio della consapevolezza e auto-co-regolazione.

Valentina, hai co-fondato l’associazione Paradiso Ritrovato che si occupa di ideare e realizzare progetti internazionali ed è partner italiano del progetto “Children in Permaculture”; ci puoi dire almeno uno dei motivi per partecipare a questo corso?

Quando si lavora con i bambini è importante garantire loro un’esperienza di apprendimento ricca e multidimensionale. Esploreremo quindi le dimensioni di ‘occhi, mani, cuore e testa’ cioè come progettare attività che coinvolgano attivamente il bambino nella sua interezza. Vedremo ancora come strutturare organicamente il flusso di apprendimento, sulla scorta di quanto si fa in natura: ‘semina’ di ispirazione e motivazione al tema trattato, ‘crescita’ o integrazione dell’argomento con attività polisensoriali e ‘raccolto’ o conclusione con azioni di rinforzo dell’apprendimento, attraverso la piena assimilazione dell’esperienza.

corso permacultura bambini

Di tutto questo faremo esperienza diretta svolgendo insieme un’attività pratica che incorpora le tre fasi di ‘semina’ dell’ispirazione, ‘crescita’ e ‘raccolto’, coinvolge ‘occhi, mani, cuore e testa’ in un processo di apprendimento olistico, evidenzia i punti di contatto con il programma scolastico ed esplicita il rapporto con le basi etiche e i principi della permacultura.

Questa pratica sarà avvalorata dagli esempi concreti offerti dalla Cooperativa Praticare il Futuro che da anni lavora in ambito educativo e formativo e che ha fondato, all’interno di Cascina Santa Brera, un agriasilo e una scuola in fattoria dove sperimenta i due modelli educativi, riconoscendo nei tre principi etici della permaculturacura della terra, cura delle persone e condivisione equa e solidale delle risorse – le parole chiave della pedagogia alla quale si ispira, integrandola con l’approccio metodologico della progettazione in ottica laboratoriale, intesa sia come luogo fisico sia come movimento di un pensiero chiamato a formulare ipotesi rispetto a uno scopo prestabilito.

foto educare in natura

In breve, saranno due giorni speciali, utili per raccogliere e condividere spunti operativi e piste di lavoro per aprire l’azione educativa a una pratica sostenibile, divertente e coinvolgente.

Per ultriori info:
https://www.facebook.com/events/464633584083956/

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