Pensare per modelli in permacultura

David Holmgren, co-fondatore della Permacultura, affronta il settimo principio della permacultura: progetta dal modello al dettaglio. Occorre riacquisire la capacità di pensare per modelli per adattarci alla realtà del declino energetico

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Permacultura progetta dal modello al dettaglio
Settimo principio della permacultura: progetta dal modello al dettaglio

L’introduzione di Bill Mollison ai modelli naturali fornisce un quadro ampio e stimolante del grande campo di potenziali applicazioni nella progettazione permaculturale.

La ricerca di modelli spaziali e temporali in natura – che ci porta oltre la geometria euclidea che domina il pensiero come si è sviluppato nella cultura occidentale – è importante per i progettisti di ogni settore.

Mollison dice: «Imparare a padroneggiare un modello è come imparare un principio; può essere applicabile a una vasta gamma di fenomeni, alcuni complessi e altri semplici». È importante capire la rilevanza dei modelli organici, apparentemente irregolari, della natura per i sistemi umani; spesso, però, i nostri tentativi di applicare questi modelli sono arbitrari e inappropriati.

Il libro Pattern language di Christopher Alexander è stato una pietra miliare nel riconoscimento e nella organizzazione dei modelli classici di ambienti costruiti su scala umana.

pattern language Christopher Alexander

Sviluppare un linguaggio dei modelli, applicabile su ampia scala nella progettazione permaculturale, è un bisogno che molti progettisti di permacultura hanno riconosciuto; tuttavia, per lo sviluppo di
un linguaggio dei modelli, esistono due problemi:

  • i processi della crescita e organizzazione biologica rappresentano un campo molto più ampio dell’architettura degli ambienti costruiti e, al contempo, molto diversificato;
  • le implicazioni dello sviluppo e della caduta della base energetica dell’umanità devono essere capite ed espresse attraverso i principi della progettazione, prima di riuscire a sviluppare la cornice necessaria per identificare e organizzare sistematicamente i modelli appropriati.

Sia che progettiamo un giardino, un villaggio o un’organizzazione, abbiamo bisogno di un ampio repertorio di modelli a noi ben noti con dimensioni, tempi forme adeguate e spesso ricorrenti nei sistemi umani: naturali e sostenibili.

In questo capitolo, voglio contribuire allo sviluppo di un linguaggio dei modelli della progettazione in permacultura mettendo a fuoco esempi di strutture e organizzazioni che sembrano illustrare quell’uso equilibrato di energie e risorse da noi chiamato una buona progettazione.

Come spiegato nel Principio 3, detto equilibrio è effettivamente quello che ottiene la massima resa ma man mano che la disponibilità e la qualità dell’energia si riducono, il nostro buon senso e la nostra intuizione d ciò che si caratterizza come progettazione ottimale spesso vengono smarriti.

Abbiamo inoltre bisogno di imparare nuovamente riconoscere i modelli

Perché l’innovazione culturale specialmente le tecnologie dei media hanno alterato gravemente l’abilità a “pensare per modelli” che era comune nelle società preindustriali.

La perdita di questa capacità di vedere, sentire e riconoscere i modelli della natura potrebbe essere il nostro maggiore impedimento, nel tentativo di adattarci alla realtà del declino energetico.

Articolo tratto da Permacultura –  Come proteggere e realizzare modi di vivere sostenibili e integrati con la natura

Permacultura
Come proteggere e realizzare modi di vivere sostenibili e integrati con la natura

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David Holmgren
David Holmgren è il co-fondatore della Permacultura, insieme a Bill Mollison ha scritto il libro Permaculture One nel 1978. Da allora si è occupato di progetti, consulenze e ha lavorato come supervisore per progetti urbani e rurali. Ha fatto conferenze, workshop e corsi in giro per il mondo. I suoi scritti degli ultimi trenta anni coprono una varietà di argomenti e problemi, ma sempre ispirati al concetto della permacultura. David vive a Melliodora nel Central Victoria in Australia, dove si occupa di orticultura, silvicutura e costruzioni sostenibili. All'interno del movimento internazionale della permacultura, David è noto per essere un propulsore di nuove idee attraverso progetti concreti. Il suo insegnamento si concretizza con l'esempio personale, il suo stile di vita sostenibile rappresenta un’attraente e potente alternativa alla dipendenza dal consumismo. Oltre al suo costante coinvolgimento sul lato pratico della permacultura, David approfondisce con passione i fondamenti filosofici e concettuali della sostenibilità, come nel libro Permaculture: Principles and Pathways Beyond Sustainability. Questo libro è stato particolarmente influente nello sviluppo delle Iniziative di Transizione in tutto il mondo. Più di recente la sua opera Future Scenarios lo ha eletto a pensatore significativo del cosidetto "Energy Descent future". Dopo un decennio di viaggi e conferenze internazionali, David ha deciso di smettere di volare, ma continua a fare alcune presentazioni internazionali attraverso Skype e video pre-registrati. Il 5 giugno 2012 durante la Giornata Mondiale dell'Ambiente, nell'Aula Magna del Rettorato dell'Università di Firenze, David Holmgren ha ricevuto il premio italiano “Il Monito del Giardino” via skype sul tema "Il potere degli alberi".