EcoNerd, permacultura e condivisione

Daniele Minore ci racconta di EcoNerd, ovvero il progetto del viaggio di un nerd permaculturale in Australia, per approfondire e imparare dalla terra che ha dato vita alla permacultura.

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Econerd permacultura Daniele Minore

Questa è una storia di condivisone.

La parola condivisone è una parola che ormai ci circonda. È un concetto che, non prendiamoci in giro, prima della “rivoluzione digitale” non era mai stato così presente alla nostra mente.

Oggi abbiamo l’esclusiva del concetto di condivisione, ma non condividiamo poi tanto. A parte qualche post. Ci sono state culture che hanno fatto della condivisione un “fatto sociale totale”, una pratica totalizzante senza la quale quella stessa società non sarebbe esistita.

Marcel Mauss in una delle sue opere più famose (Saggio sul dono, 1924) sostiene che il dono si fonda su tre pilastri principali:

1. Dare
2. Ricevere
3. Ricambiare

Il pensiero a Mauss mi è venuto mentre cercavo di scrivere le prime righe di questo piccolo articolo. Perché i tre pilastri del dono di Mauss, sono gli stessi pilastri su cui si fonda il mio piccolo progetto di condivisione. Si chiama econerd e vi racconterò un po’ di cosa si tratta.

La condivisione è la terza etica della permacultura

Le prime due sono cura della terra e cura delle persone ed è proprio da queste che il progetto prende forma. Ma volevo attualizzarlo. Mi sono chiesto: qual è l’elemento che caratterizza il mondo che viviamo?
La risposta è stata internet e la condivisone attraverso questo fantastico strumento che somiglia a una rete di ife fungine.

reti permacultura

Il progetto vuole condividere attraverso internet un viaggio di un ecologista nel mondo della permacultura. Nessun viaggio di ricerca del mio io o roba spirituale di qualche genere. Da quanto ho scoperto la permacultura sono diventato una specie di ricercatore pazzoide.

Un nerd permaculturale

Ci saranno sicuramente persone che hanno infinite competenze e conoscenze più di me. Proprio per questo voglio andare in Australia, per approfondire e imparare dalla terra che ha dato vita alla permacultura e, allo stesso tempo, creare contenuti di approfondimento per nerd sui principali social (Youtube e instagram). Le tappe saranno diverse e una di queste (ve lo dico in anteprima) è Zaytuna Farm. 26 ettari di informazioni.

Permaculture designers manual

Quella che vorrei condividere è la mia idea di permacultura, che è un’idea estremamente scientifica e sono convinto che questa fantastica scienza può e deve arrivare a contagiare persino Wall Street e la Silicon Valley.

Tutti i progettisti o i permacultori hanno la propria idea, giusta o sbagliata che sia, è la loro. La progettazione in permacultura è un sistema e, in quanto tale, non potrà mai essere costipato dentro delle gabbie predefinite.

Per fare questo ho deciso di appellarmi a una delle etiche. La condivisione. Ho lanciato un crowdfunding perché le spese per la realizzazione di questa avventura sono tante. Allo stesso tempo però mi piacerebbe testare (vedere cosa succede) se veramente è possibile chiedere dei doni, riceverli e ricambiare creando un piccolo circolo virtuoso, sicuramente utile e a cui, forse, un giorno daremo il nome di cultura.

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